 PAVIA. La giunta della Provincia di Pavia ha approvato il Protocollo d’Intesa tra la Provincia stessa, la Regione Lombardia, la Provincia di Lodi e l’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale di Pavia per la realizzazione del censimento degli scarichi recapitanti nei corpi idrici superficiali del bacino del fiume Lambro. “Il decreto legislativo 267 dell’anno 2000 riguardante il “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” – ricorda l’assessore alla Tutela Ambientale, Ruggero Invernizzi - attribuisce alle Province, senza riserva di legge, le funzioni amministrative relative alla difesa del suolo, alla tutela e valorizzazione dell’ambiente e alla prevenzione delle calamità, alla tutela e valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche, alla disciplina e controllo degli scarichi delle acque, alla protezione della flora e della fauna e alla pesca nelle acque interne. Le acque superficiali sono un elemento fortemente caratterizzante il territorio della provincia di Pavia, sulle quali convergono esigenze di governo espresse da una pluralità di politiche: ambientali, naturalistiche, agricole, idrauliche, paesaggistiche e turistico- ricreative”. In attuazione della direttiva 2000/60/CE, del decreto legislativo 152/06 e del Programma di Tutela e Uso delle Acque, la Regione Lombardia ha ritenuto necessario approfondire le conoscenze in merito ai carichi inquinanti, relativi impatti sulle acque ed elaborazione di scenari di intervento nei bacini dei fiumi Olona, Seveso, Lambro e Mella affidando l’incarico per l’indagine ad ARPA Lombardia con proprio atto del 10.9.2009. “All’Arpa – precisa Vittorio Poma, Presidente della Provincia di Pavia - è stato affidato il ruolo di coordinamento delle attività; l’A.A.T.O. svolgerà le operazioni di rilievo sul Lambro meridionale e settentrionale nei tratti di sponda appartenenti al nostro territorio provinciale mentre la stessa Provincia di Pavia fornirà supporto durante la prima fase dell’incarico, come il censimento e la restituzione dei dati, e svolgerà i propri compiti istituzionali di controllo nell’incrocio degli stessi”. La parte relativa al censimento degli scarichi verrà svolto dalle Province – con le quali la Regione stipulerà apposita convenzione – e dovrà consentire l’individuazione di tutti gli scarichi, la loro georeferenziazione e l’accertamento della titolarità nonché l’eventuale avvio del procedimento sanzionatorio in caso di accertata presenza di scarichi non autorizzati. Tutte queste attività di indagine non comporteranno alcun onere a carico della Provincia di Pavia. |