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 08/02/2010 - VOGHERA. Tutti i numeri degli interventi della GdF dei controlli sulle accise
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CRONACA - Oltrepò

VOGHERA. Vendite ed acquisti di carburante in nero per circa 40.000 litri, ricavi occultati al fisco per oltre 20.000 euro, omessa fatturazione di materia imponibile per oltre 10.000 euro e la scoperta di un lavoratore in nero.
Questo il bilancio degli interventi finora svolti dalle Fiamme Gialle vogheresi nel settore della vigilanza sulle accise.
Con il controllo ultimato nei giorni scorsi nei confronti di un distributore stradale di carburante - il nono in un anno-, sono 5 i casi di evasione accertati dai finanzieri guidati dal tenente Giuseppe Granato nello specifico settore dei prodotti energetici.
Inseriti nel più vasto dispositivo di controllo economico del territorio predisposto dal Comando Provinciale di Pavia, i numerosi interventi effettuati dalla Tenenza di Voghera confermano la volontà di intensificare l’azione investigativa proiettandola sul piano preventivo, ed eventualmente repressivo, nella lotta alle frodi effettuate lungo tutta la filiera produttiva e commerciale attraverso l’indebito uso di beni esenti da imposta o con aliquota agevolata, e tramite la costituzione di impianti clandestini di fabbricazione o deposito.
I controlli, tutti condotti presso stazioni di servizio ed impianti adibiti alla distribuzione di carburante, hanno avuto anzitutto lo scopo di accertare il rilascio delle concessioni, autorizzazioni e licenze necessarie allo svolgimento dell’attività nonché, attraverso il confronto dei dati emersi dall’esame dei registri contabili e dalla misurazione dei volumi di carburante giacenti nei serbatoi, l’effettiva quantità di prodotto erogata.


In particolare, tra le irregolarità accertate, la più diffusa riguarda la  mancata corrispondenza tra la quantità di prodotto erogata e quella indicata dal display delle colonnine, risultante dalla differenza tra carico e scarico contabile, la quale può sfociare in una eccedenza - il prodotto giacente è superiore a quello erogato - o in una deficienza - il prodotto giacente è inferiore a quello erogato-. Se questi valori superano le soglie tollerate dalla normativa di settore, vengono contestati come riconducibili, rispettivamente, ad acquisti o cessioni di carburante presumibilmente avvenuti in evasione d’imposta.
La vigilanza sulle accise e sulla trasparenza del mercato costituisce un obiettivo primario per la Guardia di Finanza come Forza di Polizia economica e finanziaria a competenza generale. Le imposte indirette denominate accise, che gravano sulla produzione e sul consumo di prodotti energetici, spiriti e tabacchi lavorati, incidono, infatti, in maniera rilevante sul prezzo finale dei prodotti determinando un elevato rischio di frode. Per questo, il Testo unico sulle accise attribuisce validi ed efficaci strumenti di accertamento, demandando ai militari i poteri ispettivi necessari per accertare l’effettiva destinazione dei prodotti, soggetti al particolare regime impositivo, negli impieghi dichiarati.
Proprio per garantire, anche nel comparto dei prodotti energetici, un impegno ispettivo capillarizzato su tutto il territorio dell’Oltrepò pavese, prosegue incessante l’opera di prevenzione e contrasto da parte dei finanzieri.

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