 PAVIA. Sembrava che ci potesse essere uno spiraglio per ricucire lo strappo fra il presidente della Provincia Vittorio Poma e l’assessore alle attività produttive Angelo Ciocca, ma oggi la decisione è stata presa. Ciocca domani si dimetterà da assessore provinciale e oggi, in una dichiarazione dai toni amari ha analizzato la situazione dichiarando: “Il presidente Poma senza averne alcun motivo se non quello politico, ha dimostrato mancanza di rispetto per l’alleato Lega Nord che con lui governa la provincia, mancanza di rispetto verso di me come persona e come rappresentante istituzionale, nonostante l’impegno ed il lavoro svolto in questi anni come esponente della Lega Nord, e nonostante il fatto che la Lega Nord abbia contribuito in modo importante a far vincere questa amministrazione”. E così sbattendo la porta in faccia a Poma, Ciocca ha annunciato per domani mattina l’ufficializzazione delle due dimissioni di cui intende rendere pubbliche le ragioni e conclude: “Il mio lavoro e quello della Lega Nord non si fermano”. Una crisi che conferma quella “distanza” che da sempre si è potuta registrare fra i due rappresentanti della Provincia ma che mai come ora, proprio per il momento elettorale, una crisi che rischia di compromettere l’esito del voto alle regionali.
E’ opinione di molti che questo “affaire” sia in realtà tutta una montatura costruita ad arte nell’ambito dei vertici della Pdl per tentare di mettere all’angolo un avversario ingombrante per la stessa Pdl visto il favore che Ciocca raccoglie non solo tra i leghisti, ma soprattutto nel settore artigianale e piccolo imprenditoriale ex forzista. Ed è anche il segreto di Pulcinella, ormai, che questa “congiura” ai suoi danni sarebbe stata ben vista anche da una parte della Lega che, ufficialmente tace ma che sott’acqua gongola, perché, legata ancora all’immagine originaria e mai dimenticata del Movimento, preferirebbe la vittoria dell’altro comprimario nella corsa al Pirellone, quel Lorenzo Demartini che ha sempre avuto il sostengo dello zoccolo “duro e puro”, più “antico” e “basista” della Lega che ha sempre intrattenuto rapporti cordiali con i vertici della PdL forse proprio in grazia del fatto che, meno interessato al settore economico-produttivo particolarmente attrattivo per l’area forzista della Pdl, risultava così un alleato comodo e utile e forse anche di modeste ambizioni. La presenza di Ciocca in lista, quindi, deve aver fatto l’effetto di un ciclone in un catino sparigliando i giochi; e a qualcuno, dicono voi di corridoio, non avrebbero perso l’occasione per metterlo all’angolo. |